
Scadenza raccolta firme: 08.10.2026
Referendum contro l'olio di palma
Il referendum rivendica
L’accordo di libero scambio tra la Svizzera e la Malesia facilita l’importazione di olio di palma. L’espansione della produzione di olio di palma comporta una maggiore distruzione della foresta pluviale e violazioni dei diritti umani. L’accordo non prevede misure di protezione efficaci.
Il Parlamento ha approvato l’accordo di libero scambio con la Malesia. Esso prevede riduzioni dei dazi doganali per 12'500 tonnellate di olio di palma. Non sono invece state adottate misure di accompagnamento per vietare le importazioni legate alla deforestazione delle foreste pluviali e al lavoro forzato. In questo modo, la Svizzera sostiene una politica commerciale che distrugge ecosistemi vitali e favorisce il lavoro forzato e il lavoro minorile.
Per la protezione della foresta pluviale
La Malesia è uno dei maggiori produttori mondiali di olio di palma. Negli ultimi decenni, vaste aree di foresta pluviale tropicale sono state abbattute per far spazio alle piantagioni. Attualmente, quasi mezzo milione di ettari di foresta pluviale è gravemente minacciato dalla deforestazione causata dall’industria dell’olio di palma. La distruzione delle foreste devasta habitat preziosi, mette in pericolo specie come l’orango e aggrava la crisi climatica. Questo accordo mette a rischio la foresta pluviale.
Per il rispetto dei diritti umani
Nelle piantagioni di olio di palma in Malesia sono stati ripetutamente documentati casi di lavoro forzato e gravi violazioni dei diritti dei lavoratori. Nonostante ciò, l’accordo non contiene misure efficaci per controllare tali abusi e sanzionarli in modo vincolante. La Svizzera non dovrebbe concedere agevolazioni doganali quando i diritti umani e i diritti fondamentali del lavoro riconosciuti a livello internazionale non vengono rispettati.
Per i diritti della popolazione locale
L’accordo obbliga la Malesia ad applicare norme più severe per la tutela della proprietà intellettuale, ad esempio per i medicinali e le sementi. A beneficiarne sono soprattutto le grandi aziende farmaceutiche e agroalimentari internazionali. Al tempo stesso, i diritti della popolazione locale vengono indeboliti e i mezzi di sussistenza delle comunità indigene messi a rischio. Un accordo di libero scambio non deve servire unicamente gli interessi delle grandi imprese.
Per una politica commerciale responsabile
Il libero scambio non deve avvenire a scapito delle persone e della natura. La Svizzera ha la responsabilità di negoziare accordi commerciali che prevedano regole vincolanti per la tutela dei diritti umani e degli ecosistemi. Finché tali garanzie mancheranno, l’accordo con la Malesia non merita di essere approvato.
Firma ora il referendum contro il dannoso accordo sull’olio di palma con la Malesia!
